Novità in arrivo sul fronte
ecologico ed ecosostenibile.
Le Finanziarie datate 2007 e 2008 hanno introdotto nel Testo Unico dell'edilizia un nuovo obbligo per gli edifici in costruzione, al fine di ottenere il rilascio del permesso di cotruire: è la norma che impone l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili affinché ogni unità abitativa non produca energia superiore ad 1 KW.
Malgrado la legge 14/2009 abbia proprogato di un anno (il 1 gennaio 2010) il termine di decorrenza della
norma, alcune regioni italiane hanno giocato d'anticipo ed hanno già iniziato a far fruttare la nuova normativa.
Inoltre hanno fatto valere la norma per ogni edificio in costruzione, oltre che per gli aumenti volumetrici e per le ristrutturazioni.

Il
Lazio, ad esempio, si è attivata quasi subito e la
Liguria ha fatto lo stesso, sancendo l'obbligatorietà dell'installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda agli edifici di nuova sotruzione, salvo impedimenti tecnici.
Anche il
Piemonte ha decretato che per almeno il 60% del fabbisogno annuale di energia primaria richiesto per la produzione di acqua calda sanitaria dell'edificio provenga dall'impiego di pannelli solari termici integrati nella struttura edilizia.
Stessa storia anche in
Campania ed
Emilia Romagna che , in caso di impedimenti tecnici, prevede il collegamento ad una rete di teleriscaldamento, l'adozione di impianti di micro-cogenerazione ed eventuali collegamenti a impianti di fonti rinnovabili comunali.
Soluzioni simili anche in
Lombardia, Umbria, Puglia e nell
provincia di Trento dove si impone il ricorso a fonti rinnovabili per il soddisfacimento del fabbisogno energetico in termini di riscaldamento, illuminazione, condizionamento e produzione di acqua calda.